Alfredo e Pacheca, levriero nero, seduti di spalle fianco a fianco.

Pacheca, figlia del vento: la lettera di Alfredo

Ci sono adozioni che iniziano prima dell’incontro: iniziano da una foto, da un nome, da un cuore che si apre senza chiedere permesso. E a volte l’amore arriva prima della presenza.

Questa è la lettera di Alfredo a Pacheca, scritta prima ancora di incontrarla.

Prima dell’incontro

Cara piccola dolcissima galga nera, Pacheca, tu ancora non mi conosci, ma io so già tante cose di te, ti ho visto soltanto in foto, ma è stato amore a prima vista, bellissimo essere dal grande nasone dolce.

Non so cosa sarà per me incontrarti, ma so che il nostro incontro non finirà mai, perché so già cosa tu sarai incredibilmente capace di fare a me. Per questo vorrò darti solo e soltanto tanto amore, quell’amore che alcuni miei simili ti hanno negato umiliandoti nel fisico e nell’anima.

Sei zampe, una sola coda

Guarderemo insieme al nostro futuro che ci renderà una cosa sola a sei zampe con una sola coda, quella carezzevole lunga coda che stabilizzerà sempre il nostro cammino, grazie alla tua innata eleganza, permettendoci di correre sfrenati nei rettilinei ed affrontare con sicurezza le curve più dure che troveremo assieme nel nostro cammino.

Le porte del cuore

Una vecchia leggenda narra che quando un uomo accoglie e protegge un animale aprendogli la porta di casa, domani anch’esso farà lo stesso, aprendogli le porte del paradiso.

Non so se questa sia o non sia un’antica leggenda, ma una cosa la so, che tu, dolce piccola figlia del vento, una cosa l’hai già aperta, o meglio spalancata: hai sicuramente aperto le porte del mio cuore, mi hai insegnato che voler bene va oltre alla presenza fisica, voler bene è principalmente uno stato dell’anima e una predisposizione verso l’altro a priori, a prescindere da tutto e tutti.

Correre nel vento

So che sicuramente sarò io a ricevere di più da te, perché voi siete così, nonostante tutto quello che avete subìto: siete sempre disponibili con noi umani, ci cercate, ci leccate, ci state sempre vicini col vostro bellissimo nasone senza se e senza ma, solo e soltanto perché questa è la vostra indole meravigliosa. Perché amare gli altri per voi è naturale come correre nel vento.

La mia promessa

Non vedo l’ora che tu sia parte di me ed io di te, che tu possa avere non soltanto il tuo giorno felice, ma che felici siano tutti i giorni che passeremo insieme.

Ti prometto che non sarò geloso del tuo posto sul divano conquistato con i tuoi dolci occhi e di tutto il tempo che passerai tra le braccia di morfeo – e so che sarà tanto – ma il solo fatto di vederti serena riposare vicino a me sarà per me una felicità immensa.

Non so se il paradiso esiste, ma se dovesse esistere non potrò mai accettare che tu possa soltanto aprirne la porta: un paradiso senza galgo, per quanto sublime possa essere, non sarà mai lo stesso senza di te, tenera Pacheca, che hai già rapito il mio cuore; da solo varcare quella porta non avrà mai senso, perché tu, senza manco saperlo, hai dato un nuovo senso alla nuova parte della mia vita: la mia vita con te, nera creatura meravigliosa.

Con tanto amore,

il tuo nuovo amico a due zampe, Alfredo

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