INSIEME PER FBM – PROTEGGIAMO I LEVRIERI ODV interviene con questo comunicato solo ora, dopo il ritrovamento e la messa in sicurezza di Picante/Martino, perché in queste settimane la nostra priorità è stata una sola: riportarlo al sicuro.
Sui social sono circolate ricostruzioni parziali e affermazioni non corrispondenti al vero che hanno generato accuse e attacchi nei confronti dell’Associazione e dei volontari.
Per rispetto verso chi ci segue e verso chi ha collaborato alle ricerche, riteniamo corretto chiarire in modo essenziale quanto accaduto.
Picante è stato affidato in adozione il 13 giugno a una famiglia di Treviso. Successivamente si sono verificati tre allontanamenti, rispettivamente il 22 giugno, il 25 giugno e il 14 luglio. In tutte e tre le occasioni abbiamo attivato immediatamente la rete di volontari e le realtà specializzate nella ricerca dei levrieri.
Per l’attività di ricerca svolta, si ringraziano Acchiappalevrieri odv e SOS Zampe in difficoltà, il cui contributo è stato determinante, nonché le Forze dell’Ordine. Un ringraziamento particolare va all’Agente di Polizia Locale Alessandro Zago e ai 32 volontari della squadra di ricerca, che hanno garantito la copertura delle postazioni 24 ore su 24, dedicando anche solo un’ora del proprio tempo.
Per l’attività di ricerca svolta, si ringraziano Acchiappalevrieri e Debora Baraldo, il cui contributo è stato determinante, nonché le Forze dell’Ordine. Un ringraziamento particolare va all’Agente di Polizia Locale Alessandro Zago e ai 32 volontari della squadra di ricerca, che hanno garantito la copertura delle postazioni 24 ore su 24, dedicando anche solo un’ora del proprio tempo.
Grazie a tale impegno congiunto, Picante è stato ritrovato e riportato in sicurezza.
A fronte della situazione e del rischio concreto per l’incolumità del cane, abbiamo richiesto immediatamente e formalmente, già dopo il primo allontanamento, la restituzione di Picante e abbiamo informato le autorità competenti, facendo tutto ciò che era possibile fare e che la legge consentiva.
In questi giorni sono state diffuse anche affermazioni e ricostruzioni inesatte sulle procedure di affido/adozione adottate dall’Associazione. Ribadiamo che operiamo da oltre 10 anni nella tutela dei levrieri, con procedure strutturate e finalizzate alla tutela dell’animale, e che ogni passaggio viene gestito con responsabilità e nel rispetto delle regole applicabili.
Sono state inoltre avanzate accuse secondo cui avremmo affidato Picante a persone “non idonee”. Precisiamo che, al momento dell’affido, l’Associazione non era a conoscenza di precedenti episodi relativi ad ulteriori adozioni effettuate dalla stessa famiglia con altre realtà e che la famiglia non risultava segnalata in alcun modo.
Si precisa inoltre che l’Associazione, nel pieno rispetto dello stato di diritto in cui opera, non ha alcun potere di controllo e/o di indagine, potendo fare affidamento solo e soltanto su quanto viene riferito dagli adottanti ai membri stessi dell’Associazione che curano i pre-affidi, nonché all’esito dei controlli effettuati in loco sempre con il pieno ed esclusivo permesso dell’adottante.
In merito ad altre affermazioni circolate sul cambio di rifugio in Spagna, precisiamo che l’Associazione ha scelto di interrompere la collaborazione e di cambiare rifugio esclusivamente per una valutazione di coerenza con i propri valori e obiettivi, non più pienamente condivisi con la nuova impostazione gestionale.
L’Associazione non entrerà in ulteriori dettagli su questo punto avendo già pubblicato una comunicazione ufficiale dedicata.
A seguito degli eventi, l’Associazione ha ottenuto la cessione di Picante. Una volta in sicurezza, Picante è stato preso in carico dall’Associazione per le necessarie verifiche veterinarie e per il percorso di recupero. Per questo motivo, al momento Picante non verrà messo in adozione: sarà accudito esclusivamente dai volontari dell’Associazione e chiediamo cortesemente di evitare l’invio di richieste di adozione o affidamento. Eventuali aggiornamenti sul suo percorso verranno comunicati solo tramite i nostri canali ufficiali.
Cogliamo infine l’occasione per DIFFIDARE FORMALMENTE chiunque dal pubblicare, condividere o rilanciare affermazioni false o non verificate che attribuiscano all’Associazione responsabilità, omissioni o condotte non corrispondenti al vero, dall’utilizzare espressioni ingiuriose, minacciose o denigratorie nei confronti dell’Associazione, dei volontari e dei singoli membri e dal diffondere dati personali o elementi idonei a identificare persone coinvolte.
Tali condotte, oltre a ostacolare il lavoro e mettere a rischio la tutela degli animali, possono integrare ipotesi di diffamazione e altre violazioni perseguibili nelle sedi opportune.
L’Associazione ha già raccolto e conservato la documentazione relativa ai contenuti diffusi e sta effettuando le opportune valutazioni con il proprio legale in merito alle iniziative da intraprendere.
Ribadiamo inoltre che la nostra Associazione non ha mai scritto né parlato in modo denigratorio di altre associazioni, poiché crediamo nella collaborazione e nel rispetto reciproco e non intendiamo alimentare logiche di scontro tra realtà che operano per lo stesso fine.
Da questo momento, ogni ulteriore comunicazione sul caso verrà pubblicata esclusivamente tramite i canali ufficiali dell’Associazione.
INSIEME PER FBM – PROTEGGIAMO I LEVRIERI ODV