Storie di adozione: Maili e quegli occhi che ti cambiano la vita
Questa è la storia dell’adozione di un levriero: si comincia con un incontro inatteso e si finisce con una casa piena di vita.
“Il tempo della pandemia ci aveva costretti ad attendere in coda il nostro turno per entrare nei negozi.
Era una giornata d’inverno, fredda e grigia. Dietro di me, in attesa di fronte alla gastronomia cittadina, un signore teneva al guinzaglio due cani: due levrieri.
Amo tutti gli animali, ma devo dire onestamente che i levrieri non mi erano mai piaciuti molto. Troppo magri, la coda troppo lunga, il muso puntuto: non saprei dire.”
Quegli occhi e il mondo si è fermato
“La coppia era estremamente tranquilla, quasi timorosa. Uno dei due mi si appoggiò alla gamba, il lungo muso che sbucava dal collo del cappottino. Alzò gli occhi immensi e mi fissò.
E quello fu l’attimo in cui i suoi occhi si sovrapposero ai miei, ipnoticamente.
Il signore mi raccontò la storia delle indicibili crudeltà patite da quelle creature e mi mostrò i segni delle bruciature di sigarette che il maschio portava ancora su di sé. Anche Paloma, la femmina che avevo vicina, era segnata dalle sofferenze.
Più ascoltavo e più morivo. Mi sentii invadere il cuore dal nero di tutto quel male, allo stesso modo in cui, quand’ero scolaretta delle elementari, le macchie d’inchiostro lasciate dal pennino impregnavano di nero la carta assorbente.
Già, ma io cosa potevo fare? Cosa potevo fare per attenuare quel terrore?
Era arrivato il mio turno: ci salutammo. Le due anime buone si fecero accarezzare.”
La luce di una scelta
“Avevo visto, su un settimanale, un servizio dedicato ai levrieri, di cui il ballerino Kledy s’era fatto testimone.
Mi informai subito e cercai in rete. Volevo, dovevo aiutare uno di loro. Paloma me lo aveva chiesto: mi aveva indicato la via.
Fra i cani adottabili c’era lei: Maili. Neppure un attimo di incertezza. La volli subito, fortemente, perché i suoi occhi mi avevano guardata così come avevano fatto quelli di Paloma.”
Maili e il dono che torna indietro
“Maili, bellissima biondina, è con noi da quasi quattro anni.
Le abbiamo dato, ma più che altro abbiamo ricevuto. Tanto, di più, tantissimo, ancora di più. Si può andare oltre un superlativo assoluto?
Certo. Maili e tutti i suoi amici sanno andare oltre, perché hanno la bontà nel cuore, nello sguardo, nel loro essere levrieri.”
La bellezza che non sapevo vedere
“P.S. – Come facevo a non trovarli bellissimi?
Snelli, la coda lunga, il muso dolcissimo, potenti, eleganti, gentili…”
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